ASML: fondamentali da primato, grafico in correzione. Cosa aspettarsi dal 14 ottobre

ASML: fondamentali da primato, grafico in correzione. Cosa aspettarsi dal 14 ottobre — copertina DoppioMinimo.com
Titolo ASML Holding (Euronext Amsterdam: ASML) — ISIN NL0010273215
Posizione nella selezione del 25/09/2026 3° su 87 titoli ammessi, punteggio 78,3/100
Prezzo — 24/09/2026 1.503,20 €; massimo in chiusura a 12 mesi 1.721,40 € (30/06), il 12,7% più in alto
Performance +85,2% in 12 mesi; +63,1% da inizio anno; −5,7% in 3 mesi
Q2 2026 (pubblicato il 15/07) Vendite 9,3 mld € (+21,2%) contro 8,8 attesi; margine lordo 54,0%; utile netto 2,9 mld €
Guidance 2026 Vendite 43–45 mld € (erano 34–39 a gennaio); margine lordo 54–56%; Q3 11–12 mld €
Consenso — 25/09/2026 42 analisti, target medio 2.044,69 € (forchetta 1.291–2.500 €), potenziale +36,0%
Valutazione P/E sulle stime a 12 mesi 29,8 contro una media storica di 36,5; buyback 2026–28 fino a 12 mld €
Prossima trimestrale 14 ottobre 2026 (confermata)

ASML è l’unico produttore al mondo di macchine per la litografia a luce ultravioletta estrema, senza le quali non si fabbricano i chip più avanzati, quelli che alimentano l’intelligenza artificiale. È anche l’unico titolo europeo tra i primi tre della mia selezione quantitativa del 25 settembre, dove si piazza terzo con un punteggio di 78,3 su 100. Il titolo è entrato nella selezione quantitativa che aggiorno ogni giorno su un universo di oltre 550 azioni globali: un punteggio da 0 a 100 costruito su cinque pilastri (fondamentali, tecnica, consenso degli analisti, revisioni delle stime, convergenza delle fonti), con filtri che escludono i titoli sotto la media mobile a 200 sedute e sotto 1 miliardo di capitalizzazione.

Il suo profilo è il più sbilanciato dei tre. Sui fondamentali ottiene 98,8 su 100, il valore più alto dell’intero universo ammesso, e 93,6 sulla convergenza delle fonti. Sulla tecnica si ferma a 38: dopo un anno straordinario il titolo è in correzione, e il modello lo registra. È il classico caso in cui i numeri dell’azienda e l’andamento del prezzo raccontano due storie diverse, e conviene capire quale delle due sta anticipando l’altra.

ASML Holding: grafico del prezzo di chiusura nell’ultimo anno
ASML Holding, chiusure giornaliere dal 25/09/2025 al 24/09/2026 e media mobile a 50 sedute. Fonte: EODHD, elaborazione DoppioMinimo.com.

Un anno quasi raddoppiato, poi la frenata

Il 25 settembre 2025 il titolo chiudeva ad Amsterdam a 811,70 euro, il minimo del periodo; il 30 giugno 2026 toccava il massimo in chiusura a 1.721,40 euro. A spingerlo sono stati ordini e guidance. A gennaio ASML ha comunicato ordini record per 13,2 miliardi di euro nel quarto trimestre 2025, circa il doppio delle attese, e da allora ha alzato due volte la previsione di vendite per il 2026: da 34–39 miliardi a 36–40 ad aprile, fino a 43–45 a luglio.

La trimestrale del 15 luglio ha confermato il quadro: vendite per 9,3 miliardi, in crescita del 21,2% e sopra gli 8,8 attesi, margine lordo del 54,0%, utile netto di 2,9 miliardi. Per il terzo trimestre la società indica vendite tra 11 e 12 miliardi con un margine lordo tra il 55% e il 57%. Il management ha detto che la capacità produttiva di macchine EUV per il 2027 è «vicina a essere interamente coperta da ordini», e ha deciso di aumentarla del 30%, con un ulteriore aumento allo studio per il 2028. Per le nuove macchine High-NA, la generazione successiva, prevede 4–5 consegne nel 2026.

La frenata è arrivata dopo. Il 25 agosto sono emerse pressioni americane per il MATCH Act, un disegno di legge che vieterebbe quasi del tutto la vendita e l’assistenza delle macchine DUV in Cina. Il 14 settembre, in una giornata di vendite sull’intero comparto dei semiconduttori, il titolo ha perso il 6,1% ad Amsterdam, chiudendo a 1.387,80 euro. Da allora ha recuperato l’8,3% e il 24 settembre era a 1.503,20 euro, appena sopra la media mobile a 50 sedute e ancora il 12,7% sotto il massimo.

Cosa c’è nel prezzo e cosa no

La domanda viene da due fronti. Da un lato la logica avanzata, con Taiwan salita al 30% delle vendite del secondo trimestre per effetto degli investimenti di TSMC; dall’altro la memoria, che vale ormai circa metà delle vendite di sistemi, spinta dalla domanda di memorie ad alta banda per i processori AI. La Corea da sola ha pesato per il 43%. La Cina è scesa al 14% delle vendite di sistemi nel secondo trimestre, dal 19% del primo, e la società stima circa il 20% per l’intero anno: è ancora una quota rilevante, ed è la parte del fatturato più esposta a nuove restrizioni.

La valutazione è meno tesa di quanto l’andamento dell’ultimo anno farebbe pensare. Secondo i dati di consenso della mia selezione il titolo tratta a circa 30 volte gli utili attesi a 12 mesi, contro una media storica di 36,5, con una crescita attesa dell’utile per azione del 35% nel prossimo esercizio. Il target medio di 42 analisti è 2.044,69 euro, il 36% sopra il prezzo del 24 settembre, anche se la forchetta è molto larga, da 1.291 a 2.500 euro. La società ha in corso un piano di riacquisto di azioni fino a 12 miliardi di euro tra il 2026 e il 2028.

Una nota di metodo che va detta: dal 2026 ASML non pubblica più il dato degli ordini trimestrali, che per anni è stato il principale termometro del ciclo. Gli investitori devono quindi affidarsi alla guidance e ai commenti del management, e questo rende ogni trimestrale più delicata.

La mia view

ASML è il titolo dei tre in cui il divario tra fondamentali e prezzo è più ampio, ed è per questo il più interessante da seguire. L’azienda ha alzato due volte la guidance, ha la capacità 2027 quasi esaurita e tratta sotto la sua media storica di multiplo; il mercato però ha smesso di premiarla da fine giugno, per i timori sulla Cina, sui dazi americani sulle apparecchiature per semiconduttori e sulla sostenibilità del ciclo degli investimenti.

Il catalizzatore è vicino: la trimestrale del 14 ottobre, dove conterà soprattutto quello che il management dirà sul 2027. Una conferma della crescita a doppia cifra renderebbe la correzione recente un’occasione; un’indicazione prudente, o un’accelerazione del MATCH Act, darebbe ragione al grafico. Il punteggio tecnico debole mi dice di non avere fretta: per un portafoglio privato preferirei attendere quella data, o costruire la posizione in più tranche, piuttosto che anticiparla. Resta però uno dei pochi titoli europei che permettono di partecipare in modo diretto alla crescita delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, tema che nel mio quadro di asset allocation rimane in sovrappeso.


Fonti e date di rilevazione. Prezzi, performance, massimi e minimi: EODHD, chiusure giornaliere su Euronext Amsterdam dal 25/09/2025 al 24/09/2026, elaborazione dell’autore. Risultati Q2 2026 e guidance: comunicato ASML del 15 luglio 2026 e trascrizione della call (Motley Fool, 15 luglio 2026); consenso sulle vendite: TrendForce, 15 luglio 2026; guidance precedenti: comunicati ASML del 28 gennaio e del 15 aprile 2026. Ordini del Q4 2025: comunicato ASML del 28 gennaio 2026 e Investing.com, 28 gennaio 2026. Ripartizione geografica e Cina: TrendForce, 15 luglio 2026, 36Kr, 17 luglio 2026, e Investing.com, 15 luglio 2026; le fonti non concordano sull’anno (2026 o 2027) a cui riferire la crescita della memoria, per questo non la cito in cifre. MATCH Act: TrendForce, 25 agosto 2026, e Bits&Chips, 7 aprile 2026. Seduta del 14 settembre: ad-hoc-news, 16 settembre 2026. Buyback: comunicato ASML del 28 gennaio 2026. Target medio, numero di analisti, P/E prospettico, crescita attesa dell’utile e punteggi: selezione quantitativa dell’autore del 25 settembre 2026 su dati MarketScreener; MarketBeat riporta un giudizio più prudente (30 analisti, di cui 5 Hold e 3 Sell) sull’ADR quotato in dollari. Data della trimestrale: calendario finanziario ASML.

Andrea Angelini

Disclaimer. Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce ricerca in materia di investimenti ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II), né consulenza finanziaria, raccomandazione personalizzata o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Le opinioni espresse sono personali dell’autore e non impegnano in alcun modo l’intermediario di appartenenza. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Prima di assumere qualsiasi decisione di investimento si raccomanda di valutare la propria situazione patrimoniale, gli obiettivi e la tolleranza al rischio, avvalendosi del proprio consulente. A cura di Andrea Angelini, Global Wealth Advisor.