Sei azioni sotto la lente: rating e prezzi obiettivo per Amphenol, Newmont, Visa, SAP, Keysight e ConocoPhillips

Sei azioni sotto la lente: rating e prezzi obiettivo — copertina DoppioMinimo.com
Tema Sei azioni di settori diversi, un solo metodo: rating e prezzo obiettivo a 12 mesi
Prezzi di riferimento Chiusura di venerdì 25/09/2026 (NYSE; SAP su Xetra)
Contesto Fed +25 pb il 16/09/2026; Treasury 10 anni intorno al 5,1%; Brent 104,30 $, WTI 92,41 $, oro 4.280 $/oncia al 25/09/2026
Il più interessante SAP: Compra, obiettivo 214 € (+15,1%)
Il meno interessante ConocoPhillips: Mantieni, obiettivo 130 $ (+2,1%)

Sei titoli che in apparenza non hanno nulla in comune: un produttore di connettori, una miniera d’oro, un circuito di pagamento, un gruppo di software gestionale tedesco, un’azienda di strumenti di misura e una compagnia petrolifera. Li ho messi uno accanto all’altro proprio per questo. Il mercato di fine settembre 2026 è fatto di spinte opposte: la Federal Reserve ha appena alzato i tassi, il rendimento del Treasury decennale sta sopra il 5%, il petrolio è sopra i 100 dollari per ragioni geopolitiche e l’oro ha perso più del 21% dal massimo di inizio anno. In un contesto così, il prezzo che si paga per gli utili futuri conta più della qualità dell’azienda. Ed è il filo che lega le sei valutazioni che seguono.

Il quadro di sintesi

Titolo Prezzo 25/09 Var. 12 mesi P/E prossimo esercizio Obiettivo 12 mesi Potenziale Rating
Amphenol (APH) 84,09 $ +40,0% 25,6x 92 $ +9,4% Accumula
Newmont (NEM) 121,43 $ +45,0% 11,9x 128 $ +5,4% Mantieni
Visa (V) 367,38 $ +8,9% 24,5x 405 $ +10,2% Accumula
SAP SE (Xetra) 185,92 € −16,2% 21,7x 214 € +15,1% Compra
Keysight (KEYS) 362,15 $ +109,0% 26,1x 388 $ +7,1% Mantieni
ConocoPhillips (COP) 127,30 $ +37,0% 13,2x 130 $ +2,1% Mantieni

Variazione a 12 mesi dal 29/09/2025 al 25/09/2026 su prezzi rettificati per split e dividendi. P/E calcolato sul consenso degli analisti per l’esercizio successivo a quello in corso (FY2027; per SAP la stima è convertita in euro, vedi sotto).

Come sono costruiti rating e prezzi obiettivo

Il metodo è volutamente semplice e uguale per tutti e sei i titoli, in modo che le conclusioni siano confrontabili. Il prezzo obiettivo è il prodotto fra l’utile per azione atteso dal consenso per il prossimo esercizio fiscale e un multiplo prezzo/utili che ritengo sostenibile fra 12 mesi, tenendo conto di crescita, ciclicità degli utili, direzione delle revisioni e livello dei tassi. I multipli sono una mia scelta e la dichiaro titolo per titolo. Il rating discende dal potenziale rispetto alla chiusura del 25 settembre: Compra oltre il +15%, Accumula fra +8% e +15%, Mantieni fra −5% e +8%, Alleggerisci sotto il −5%. L’orizzonte è di 12 mesi e i dividendi non sono inclusi nel potenziale.

Amphenol (APH): la crescita c’è, il prezzo la sconta quasi tutta

Grafico Amphenol (APH) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
Amphenol, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026, rettificate per lo split 2 per 1 di settembre 2026. Fonte: EODHD.

Amphenol è oggi uno dei modi più diretti per essere esposti alla costruzione dei data center per l’intelligenza artificiale: connettori e cavi ad alta velocità che tengono insieme server, switch e rack. Il secondo trimestre 2026, pubblicato il 29 luglio, è stato eccezionale: ricavi a 8,8 miliardi di dollari (+55%, +30% organico), utile rettificato di 1,35 dollari per azione prima dello split (+67%), ordini per 10,7 miliardi con un rapporto ordini/fatturato di 1,23. Il segmento Communications Solutions, dove sta il datacom, ha fatturato 5,38 miliardi (+85%) con un margine operativo rettificato del 29,8%. Per il terzo trimestre la società indica ricavi fra 9,3 e 9,4 miliardi e un utile fra 0,70 e 0,71 dollari post split. Il frazionamento 2 per 1 è stato distribuito il 2 settembre.

Il consenso stima 2,67 dollari di utile per azione nel 2026 e 3,28 nel 2027, con la stima 2027 alzata del 15,4% negli ultimi 90 giorni. A 84,09 dollari il titolo tratta a 25,6 volte gli utili 2027. Applico 28 volte, un premio giustificato da una crescita degli utili attesa del 23% ma non oltre, perché i ricavi dipendono in misura crescente dal ciclo di investimento di pochi grandi clienti e perché nei 12 mesi gli insider hanno venduto azioni per 511,9 milioni di dollari. Ne esce un obiettivo di 92 dollari, +9,4%: Accumula. Il consenso di 17 analisti è più generoso, con un obiettivo medio di 99,39 dollari.

Newmont (NEM): margini record, ma il vento dei tassi è cambiato

Grafico Newmont (NEM) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
Newmont, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026. Fonte: EODHD.

Newmont ha chiuso il secondo trimestre (23 luglio) con 1,293 milioni di once prodotte, un costo pieno di mantenimento (AISC) di 1.621 dollari l’oncia, un prezzo realizzato di 4.414 dollari e un free cash flow record per il trimestre di 2,205 miliardi. La cassa netta è di 3,4 miliardi e la guidance 2026 è confermata: circa 5,3 milioni di once con AISC di 1.680 dollari. Ad agosto è arrivato anche l’accordo con Barrick sul Nevada, che chiude un contenzioso con un esborso di 1,95 miliardi.

Il problema non è l’azienda, è il suo sottostante. L’oro il 25 settembre valeva 4.280 dollari, oltre il 21% sotto il massimo di inizio anno, con la Fed tornata ad alzare i tassi e il decennale americano ai massimi dal 2007. Gli analisti se ne sono accorti: la stima di utile 2027 è scesa da 11,35 a 10,24 dollari in 90 giorni (−9,8%). Con un AISC di 1.680 dollari, un calo del 10% del prezzo dell’oro riduce il margine unitario lordo di circa il 16% (mio calcolo, prima di imposte e royalty): è questa la leva che rende i minerari più volatili del metallo. A 11,9 volte gli utili 2027 il titolo non è caro; applico 12,5 volte, un multiplo che non sconta una ripresa dell’oro, e ottengo 128 dollari, +5,4%: Mantieni. UBS e RBC a metà settembre hanno alzato i loro obiettivi a 155 dollari; il consenso medio è 136,60.

Visa (V): la qualità che costa meno di quanto sembri

Grafico Visa (V) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
Visa, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026. Fonte: EODHD.

Visa ha il bilancio più noioso dei sei, ed è un complimento. Nel terzo trimestre fiscale (chiuso il 30 giugno, pubblicato il 28 luglio) i ricavi netti sono saliti del 14% a 11,6 miliardi, l’utile per azione rettificato dell’11% a 3,32 dollari, i volumi di pagamento del 10% a cambi costanti e le transazioni transfrontaliere del 13%. Sono stati riacquistati titoli per 4,9 miliardi. Per l’esercizio che si chiude il 30 settembre la società indica una crescita dei ricavi nella parte bassa della fascia «mid-teens» e dell’utile per azione nella fascia «mid-teens».

I rischi sono legali e regolamentari più che economici. L’accordo sulle commissioni interbancarie con gli esercenti americani, che ha ottenuto l’approvazione preliminare a giugno, prevede un taglio medio di 10 punti base per 5 anni e un tetto dell’1,25% sulle carte standard; la causa antitrust del Dipartimento di Giustizia sul debito non arriverà a processo prima del 2028. Sul fronte opposto, il regolamento in stablecoin viaggia intorno ai 20 miliardi annualizzati. Il consenso stima 15,00 dollari di utile per l’esercizio 2027 (ottobre 2026-settembre 2027), +13,4%: a 367,38 dollari il titolo tratta a 24,5 volte. Applico 27 volte, un multiplo coerente con un’azienda che converte in utile netto la metà dei ricavi (margine netto del 50,8% sugli ultimi 12 mesi), e ottengo 405 dollari, +10,2%: Accumula. L’obiettivo medio di 40 analisti è 419,36 dollari.

SAP: il mercato la tratta da vittima dell’AI, i numeri no

Grafico SAP SE (Xetra) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
SAP SE su Xetra, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026, in euro. Fonte: EODHD.

SAP è l’unico dei sei titoli in perdita sui 12 mesi (−16,2%), dopo aver toccato 237,96 euro a ottobre 2025 e 128,32 euro il 23 luglio 2026. Il crollo ha avuto due tempi: il 29 gennaio il titolo ha perso il 15% in una seduta per una guidance sul portafoglio ordini cloud più debole del previsto; nei mesi successivi si è aggiunto il timore che gli agenti di intelligenza artificiale svuotino il modello di abbonamento del software gestionale. Dal minimo di luglio il titolo ha recuperato il 44,9%.

Il secondo trimestre spiega il rimbalzo. Ricavi cloud a 6,3 miliardi di euro (+22%, +24% a cambi costanti), portafoglio ordini cloud corrente a 22,9 miliardi (+27%), free cash flow a 3,0 miliardi. Non è tutto roseo: la guidance 2026 sull’utile operativo non-IFRS è stata limata a 11,8-12,2 miliardi per le acquisizioni di Dremio e Prior Labs, e il 26 agosto UBS ha declassato il titolo a Neutral (obiettivo 201 euro) per la lentezza nel rilascio degli agenti AI, 17 dei 200 previsti. Il consenso sull’ADR quotato a New York stima 8,24 dollari di utile per il 2026 e 9,69 per il 2027; convertiti al cambio implicito fra ADR e azione ordinaria del 25 settembre (1,1332) sono 7,27 e 8,55 euro. A 185,92 euro SAP tratta a 21,7 volte gli utili 2027. Applico 25 volte, un multiplo coerente con ricavi cloud che crescono oltre il 20%, e ottengo 214 euro, +15,1%: Compra. È il titolo con il rapporto rischio/rendimento migliore dei sei, ma anche quello in cui la tesi può essere smentita più in fretta: se il portafoglio ordini cloud rallentasse sotto il 20%, il multiplo che applico non reggerebbe.

Keysight (KEYS): azienda eccellente, titolo già raddoppiato

Grafico Keysight Technologies (KEYS) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
Keysight Technologies, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026. Fonte: EODHD.

Keysight vende gli strumenti con cui si collaudano i componenti che Amphenol e gli altri produttori mettono nei data center: ottiche a 800G e 1,6T, reti, semiconduttori. Il terzo trimestre fiscale (chiuso il 31 luglio, pubblicato il 18 agosto) ha visto ordini a 2,091 miliardi (+56%), ricavi a 1,846 miliardi (+36%) e un utile rettificato di 3,07 dollari per azione contro 2,48 attesi. L’integrazione di Spirent è in gran parte completata e fra l’80% e il 90% dei 100 milioni di sinergie di costo sarà realizzato entro fine esercizio. Per il quarto trimestre la guidance è di 1,93-1,95 miliardi di ricavi e 3,34-3,40 dollari di utile.

Tutto questo è però già nel prezzo: il titolo è salito del 109% in 12 mesi e sta a 3 punti percentuali dal massimo. Il consenso stima 11,47 dollari di utile per l’esercizio che chiude a ottobre 2026 e 13,87 per il successivo, con la stima alzata del 17% in 90 giorni. A 362,15 dollari il multiplo è di 26,1 volte gli utili del prossimo esercizio. Applico 28 volte, generoso per un’azienda di strumentazione storicamente legata al ciclo degli investimenti in elettronica, e ottengo 388 dollari, +7,1%: Mantieni. Un ingresso più interessante sarebbe sotto i 330 dollari, circa 24 volte gli utili attesi. L’obiettivo medio di 12 analisti è 415,08 dollari.

ConocoPhillips (COP): utili al picco del ciclo, e il ciclo è geopolitico

Grafico ConocoPhillips (COP) ultimi 12 mesi con prezzo obiettivo
ConocoPhillips, chiusure giornaliere dal 29/09/2025 al 25/09/2026. Fonte: EODHD.

ConocoPhillips ha chiuso il secondo trimestre (6 agosto) con un utile rettificato di 3,24 dollari per azione, 7,2 miliardi di cassa operativa, 3,0 miliardi di investimenti e 3,0 miliardi restituiti agli azionisti fra riacquisti e dividendi. La produzione è stata di 2,248 milioni di barili equivalenti al giorno, in calo del 6% sull’anno anche per le interruzioni in Medio Oriente; per il terzo trimestre la guidance è di 2,29-2,32 milioni. Dal 1° settembre l’amministratore delegato è Andy O’Brien, già direttore finanziario, e il progetto Willow in Alaska è atteso in produzione a inizio 2029.

Il punto è il prezzo del greggio. Il 25 settembre il Brent chiudeva a 104,30 dollari e il WTI a 92,41, quest’ultimo in calo dell’8% nella settimana sui progressi dei colloqui fra Stati Uniti e Iran. Il consenso lo sa già: stima 10,55 dollari di utile per il 2026 e 9,62 per il 2027 (−8,9%). Pagare 13,2 volte utili che il mercato stesso vede in calo, e che dipendono da un premio di rischio geopolitico, non mi sembra un affare. Applico 13,5 volte e ottengo 130 dollari, +2,1%: Mantieni, con il dividendo di 3,30 dollari annui (rendimento del 2,6%) come principale ragione per restare in portafoglio. Il consenso è nettamente più ottimista, con un obiettivo medio di 146,08 dollari; UBS il 14 settembre lo ha portato a 169.

La mia view

Se dovessi scegliere un solo titolo dei sei sceglierei SAP, e lo dico sapendo che è la scelta meno comoda: è l’unica in perdita sull’anno e il dibattito sull’intelligenza artificiale che l’ha affossata non è chiuso. Ma è anche l’unica in cui il prezzo sconta uno scenario peggiore di quello che i conti stanno raccontando, con un portafoglio ordini cloud che cresce del 27% e un multiplo di 21,7 volte. Visa e Amphenol sono aziende di qualità superiore che si possono accumulare con gradualità, sapendo che per Amphenol il margine di sicurezza è sottile. Keysight e Newmont sono da tenere ma non da comprare ora: la prima perché ha già corso, la seconda perché con i tassi reali in salita l’oro ha perso il vento a favore. ConocoPhillips è la posizione su cui sarei più prudente: comprare una petrolifera con il Brent sopra i 100 dollari significa scommettere che la crisi in Medio Oriente non si risolva, ed è una scommessa che non voglio fare con gli utili già attesi in calo.

Un avvertimento di metodo: il multiplo che applico è una scelta, non un dato. Con un Treasury decennale al 5,1% i multipli di mercato sono sotto pressione per tutti, e un errore di 2 punti sul P/E sposta l’obiettivo fra il 7% circa (Amphenol, Keysight, Visa) e il 16% circa (Newmont). Per questo i rating vanno letti come una classifica relativa fra i sei titoli prima ancora che come una previsione assoluta.


Fonti e date di rilevazione. Prezzi, variazioni, massimi e minimi a 12 mesi e grafici: EODHD, chiusure giornaliere dal 29 settembre 2025 al 25 settembre 2026 (SAP su Xetra; ADR SAP su NYSE per il cambio implicito), elaborazione DoppioMinimo.com. Stime di consenso sull’utile per azione, revisioni a 90 giorni, obiettivi medi e numero di analisti, margini sugli ultimi 12 mesi e dividendo ConocoPhillips: Alpha Vantage (Company Overview ed Earnings Estimates), rilevazione del 27 settembre 2026. Amphenol: comunicato risultati Q2 2026 (Business Wire, 29 luglio 2026), annuncio dello split (Amphenol IR, 6 agosto 2026), GuruFocus (22 settembre 2026) per le vendite degli insider. Newmont: comunicato risultati Q2 2026 (23 luglio 2026); MINING.COM (10 agosto 2026) per l’accordo con Barrick; Tradingpedia (17 settembre 2026) per UBS e RBC. Visa: earnings release Q3 FY2026 (28 luglio 2026); America’s Credit Unions (10 giugno 2026) per l’accordo sulle commissioni; Merchant Fraud Journal (1 settembre 2026) per la causa DOJ; Motley Fool (17 settembre 2026) per le stablecoin. SAP: quarterly statement Q2 2026 (23 luglio 2026); TheNextWeb (24 luglio 2026); Investing.com (26 agosto 2026) per il declassamento UBS. Keysight: comunicato risultati Q3 FY2026 (Keysight IR, 18 agosto 2026) e Benzinga (19 agosto 2026). ConocoPhillips: comunicato risultati Q2 2026 (6 agosto 2026), Energy News Beat e Yahoo Finance/Zacks (7 agosto 2026), MarketBeat per l’azione di UBS (14 settembre 2026). Oro: USAGOLD, 25 settembre 2026; CBS News, 14 settembre 2026. Petrolio: The National, 25 settembre 2026. I multipli applicati, i prezzi obiettivo, la conversione in euro delle stime SAP e la sensibilità del margine Newmont al prezzo dell’oro sono elaborazioni dell’autore.

Andrea Angelini

Nota su rating e prezzi obiettivo. Rating e prezzi obiettivo sono opinioni personali dell’autore, elaborate il 27 settembre 2026 sui prezzi di chiusura del 25 settembre 2026, con orizzonte di 12 mesi e secondo il metodo descritto nell’articolo (utile per azione atteso dal consenso per il prossimo esercizio moltiplicato per un P/E scelto dall’autore). Scala: Compra, potenziale superiore al +15%; Accumula, fra +8% e +15%; Mantieni, fra −5% e +8%; Alleggerisci, inferiore al −5%. L’autore, direttamente o nell’ambito della propria attività professionale, può detenere o consigliare posizioni sugli strumenti citati.

Disclaimer. Il presente contenuto ha finalità esclusivamente informative e didattiche e non costituisce ricerca in materia di investimenti ai sensi della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II), né consulenza finanziaria, raccomandazione personalizzata o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari. Le opinioni espresse sono personali dell’autore e non impegnano in alcun modo l’intermediario di appartenenza. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Prima di assumere qualsiasi decisione di investimento si raccomanda di valutare la propria situazione patrimoniale, gli obiettivi e la tolleranza al rischio, avvalendosi del proprio consulente. A cura di Andrea Angelini, Global Wealth Advisor.